Santa Croce di Magliano, giovedì 01 novembre 2018

     

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san giuliano di puglia


A 16 anni dal sisma, tre giorni intensi a San Giuliano nel ricordo dei 27 bambini morti nel crollo della Jovine. Un minuto di silenzio in tutte le scuole d'Italia. Presenti il Ministro della Giustizia Bonafede e il Capo della Protezione Civile Borrelli


 

 

Terremoto: Bussetti, dolore per crollo 'Jovine' sia monito
31 ottobre di 16 anni fa la morte di 27 bambini e della maestra

ROMA, 31 OTT - "Il 31 ottobre di sedici anni fa a San Giuliano di Puglia morivano nel crollo della scuola "Jovine" 27 bambini insieme alla loro maestra. Oggi è il giorno del dolore e del ricordo. Ma anche della consapevolezza di quanto questo tragico anniversario debba essere per noi un monito".
Lo scrive su Fb il titolare del Ministero dell'Istruzione, Marco Bussetti. "Dobbiamo agire sul fronte della sicurezza edilizia proseguendo, ciascuno per la propria parte, le azioni già intraprese. Con determinazione e senso di responsabilità.
Il nostro compito è garantire a tutti i bambini e a tutti i ragazzi d'Italia edifici sicuri dove studiare e diventare grandi". (ANSA).

 

Borrelli a San Giuliano, sussulto a cuore
Capo Protezione Civile in Molise per la Giornata della memoria

SAN GIULIANO DI PUGLIA (CAMPOBASSO), 31 OTT - "Ogni volta che vengo qui a San Giuliano di Puglia ho un sussulto al cuore a pensare a chi oggi non c'è più, ai bambini che hanno perso la vita, ai loro genitori, a questo paese che è stato martoriato dal dolore e dalla tragedia. Vengo qui, vedo che si è ricostruito, si è ricostruito bene, però rimane un grande dolore". Così il Capo della Protezione civile Angelo Borrelli a San Giuliano di Puglia per il 'Giorno della memoria', per commemorare i 27 bambini e la maestra morti nel crollo della scuola 'Jovine' il 31 ottobre del 2002. Borrelli è stato accolto dal sindaco Luigi Barbieri che lo ha accompagnato in cimitero dove alle 11.30 hanno preso il via le celebrazioni. "Sedici anni fa mi occupavo della parte amministrativa, della parte contabile - ricorda Borrelli - ho visto lavorare i nostri, ho lavorato io stesso. Il giorno dell'epifania per fare i contratti, il giorno dell'8 di dicembre per firmare, concludere, il contratto del villaggio temporaneo". (ANSA).

 

San Giuliano: a 16 anni crollo, minuto silenzio nelle scuole
Dirigente Ufficio scolastico Molise, tragedia è nostra sconfitta

CAMPOBASSO, 31 OTT - "A 16 anni di distanza dal crollo in cui morirono 27 bambini e la loro maestra oggi in tutte le scuole d'Italia, su invito del ministro dell'Istruzione, Marco Bussetti, ci sarà un minuto di silenzio per ricordare tutte le vittime. Perché la comunità scolastica merita di esercitare il proprio diritto all'istruzione in luoghi sicuri e accoglienti".
Lo scrive su Facebook la dirigente dell'Ufficio scolastico regionale (Usr), Anna Paola Sabatini, in occasione della commemorazione della tragedia del crollo della scuola Jovine a seguito del terremoto del 31 ottobre 2002. "San Giuliano di Puglia è un simbolo, e lo sarà per sempre.
Rappresenta la nostra sconfitta - dice la dirigente dell'Usr - ma anche la speranza per un futuro migliore. Perché il dolore di questa tragedia ci ha costretto a cambiare e a prendere coscienza dei nostri errori come società civile". (ANSA).

 

Bonafede, a S. Giuliano mancata protezione
Ministro Giustizia visita cimitero bimbi scuola Jovine

S.GIULIANO DI PUGLIA (CAMPOBASSO), 30 OTT - ''Rabbia. Sei qui che rappresenti uno Stato che non è riuscito a proteggere tanti bambini. In me c'è il desiderio di rappresentare quello Stato che è vicino alle persone che hanno subito questa e le altre tragedie. Ecco cosa provo: la mia presenza sia la prova della volontà che queste cose non si ripetano più''. Così il ministro della Giustizia, Alfonso Bonafede, dopo la visita al cimitero di S.Giuliano di Puglia che raccoglie le salme dei bimbi e della maestra morti nel crollo della scuola Jovine nel sisma del Molise del 31 ottobre 2002.
''Qui ho salutato genitori che non hanno mandato i loro figli in guerra, ma a scuola - ha detto visibilmente commosso il ministro - è allucinante. Qui c'è una della tante zone d'Italia dove lo Stato non ha protetto i suoi cittadini. Dobbiamo far passare il principio che lo Stato ha capito dove ha sbagliato e non sbaglierà più'', ha concluso Bonafede. (ANSA).

 

Giornata della memoria, Micone: «Alle 11.32 fermiamoci tutti»
Alle 11.32 del 31 ottobre 2002, il terremoto di San Giuliano di Puglia. Venne giù la scuola, sotto le macerie persero la vita 27 bambini e una loro maestra. Altre due donne morirono in paese. Il sisma colpì un’area già in difficoltà per il fenomeno dello spopolamento, 14 i centri del cosiddetto ‘Cratere’.
Oggi in Molise è la ‘Giornata della Memoria’. A San Giuliano la cerimonia religiosa in ricordo delle vittime. Sono attesi, tra gli altri, il responsabile nazionale della Protezione civile Borrelli. L’ex capo Guido Bertolaso, cittadino onorario del paese simbolo del terremoto del 2002, come di consueto in questi anni ha scelto di esserci in forma privata.
Alle 9 a Palazzo D’Aimmo, invece, la seduta del Consiglio regionale convocata in occasione della commemorazione, che è «per ogni molisano un dovere morale e civile», sottolinea il presidente Salvatore Micone. «Ci sono eventi – continua Micone -, e questo è uno di quelli, che segnano per sempre la coscienza di un popolo. L’impeto della natura, le colpe degli uomini, le lacrime e il sudore dei soccorritori che a mani nude frugano tra i resti della Jovine, la richiesta di far silenzio per ricerca di una flebile voce testimonianza della candela accesa di una giovane vita, lo strazio soffocato di madri, padri e fratelli intorno alle macerie, la lacerante veridicità delle immagini televisive e dei resoconti giornalistici, la commozione e l’immedesimazione di telespettatori e lettori, la solidarietà nazionale e internazionale, tutto questo e tanto altro è stato quel 31 ottobre 2002 per questo nostro Molise che si strinse allora, come sono certo lo fa oggi, intorno a quel luogo di disperazione e di dolore. Un ricordo che deve essere memoria collettiva, in primis per il rispetto delle vittime, ma anche per far esperienza di un dramma che non deve ripetersi, generando quella consapevolezza che un edificio sicuro in cui proteggere i propri cari è un obiettivo primario delle istituzioni come di ogni famiglia».
Micone invita, perciò, le scuole e le istituzioni civili nonché tutti i molisani a fermarsi oggi alle 11.32 e «rivolgere un pensiero a quei bambini e alla loro maestra, a ringraziare ancora una volta i soccorritori e a prefiggersi il compito di operare, ciascuno per la propria piccola o grande responsabilità, a far sì che episodi simili non si possano più rivivere».
Il motivo per cui è stata istituita nel 2003 la Giornata della memoria sta proprio nell’esigenza di riflessione sulle «problematiche relative all’evento del 31 ottobre 2002, per potenziare il sistema di protezione civile regionale, per implementare la prevenzione, per fare della sicurezza l’obiettivo principe di ogni azione pubblica e privata di programmazione e progettazione collettiva e personale. Una giornata da dedicare anche e soprattutto al mondo dell’infanzia così duramente ferito da quella tragedia immane. Il Consiglio regionale – conclude Micone – è recentemente tornato a parlare in una seduta monotematica della sicurezza nelle scuole, lo ha fatto votando un documento, ancora una volta all’unanimità, perché su alcuni temi non sono ammesse divisioni. In quell’occasione si è fatto il punto della situazione e ci si è resi conto che da quel 31 ottobre 2002 vari passi in avanti sono stati fatti, molte scuole sono ora sicure, ma altre ancora attendono interventi. Una priorità politica che va nuovamente ribadita con forza e determinazione oggi più che mai».

 

Vescovo, promesse politica smascherate
De Luca, dopo 16 anni declino demografico, sociale ed economico

TERMOLI (CAMPOBASSO), 30 OTT - "Le scommesse e le promesse della politica sono state smascherate; il futuro non esiste più o se c'è ancora non lo si intravede. È sotto gli occhi di tutti un declino inesorabile che attanaglia tanti nostri piccoli centri; l'invecchiamento, la fuga, l'arretramento in ogni settore, sembrano il destino ormai segnato". È uno dei passaggi più significativi della riflessione del vescovo della Diocesi di Termoli-Larino, Gianfranco De Luca, alla vigilia del 16/o anniversario del sisma in cui morirono 27 bambini e la loro maestra nel crollo della scuola 'Jovine' di San Giuliano di Puglia. "Fare memoria di quell'evento, ogni anno, è non solo rivivere quel dolore che ha colpito in modo drammatico tante famiglie - spiega il vescovo - ma è anche occasione per riflettere sul tempo trascorso da quel momento doloroso. Quel dolore rimane, segna irrimediabilmente la vita dei loro cari, ma è anche di monito per tutti noi, anche per le istituzioni locali, per i responsabili della cosa pubblica". (ANSA).

 


 


 

 

 



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