Santa Croce di Magliano, venerdì 16 gennaio 2019

     

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la nota


«Intollerabile la chiusura della ferrovia
Termoli-Larino-Campobasso»


 

Il consigliere comunale di minoranza di Larino, Franco Rainone, torna su un suo cavallo di battaglia: la linea ferroviaria Campobasso-Termoli. L’esponente di opposizione ha inviato sia al Governatore Toma che ai vertici di Rfi una missiva per chiedere lumi sulla procedura e soprattutto per denunciare l’ulteriore isolamento della città frentana.
Rainone vuole sapere quali siano i reali motivi che hanno portato, da circa 10 anni, alla chiusura della linea ferroviaria Termoli-Campobasso, nonostante il fatto che siano stati spesi decine di milioni di Euro, sia per la ristrutturazione delle stazioni, sia per il riammodernamento della tratta ferroviaria in questione.
«In questo momento di particolare difficoltà del trasporto viario in Regione, dovuto ad una situazione disastrosa delle strade statali e provinciali del Molise - afferma Rainone riferendosi a Toma - la linea ferroviaria Termoli Campobasso rappresenta l’unica e valida alternativa per quanti e sono molti (studenti universitari, docenti, operai, impiegati, e quanti interessati) debbono
quotidianamente raggiungere il capoluogo di Regione; inoltre detta tratta ferroviaria è altresì di vitale importanza per evitare l’isolamento dei paesi attraversati (Guglionesi, Portocannone, Ururi, Rotello, Larino, Casacalenda, Guardialfiera, Provvidenti, Bonefro, Santa Croce di Magliano, Ripabottoni, Sant’Elia a Pianisi, Campolieto, Monacilioni, tutti piccoli paesi destinati allo spopolamento qualora le politiche regionali continuino ad ignorare il problema. Si vuole rammentare che questa ferrovia, costruita nell’anno 1883 (inaugurazione della tratta Larino- Casacalenda), ha svolto, per oltre un secolo, un ruolo di fondamentale importanza nel collegamento del Basso Molise con il Capoluogo ed ancora lo può svolgere, anche in considerazione del fatto che attraversa un percorso di particolare bellezza paesaggistica e dunque potrebbe rappresentare anche un’attrattiva turistica del Nostro territorio. Si chiede anche di sapere quali sono gli intenti che Lei, quale Governatore di questa Regione, ha in ordine alla realizzazione della cosiddetta metropolitana leggera, che andrebbe a collegare Matrice- Boiano, opera per la quale saranno sperperati ben 24 milioni di Euro! E soprattutto quale sarebbe l’utilità del detto collegamento!
Non è infatti tollerabile la chiusura di una tratta ferroviaria, quale quella di Termoli - Larino - Campobasso che, da sempre utilizzata, diventa strategica, in tale momento di particolare difficoltà per la mobilità regionale, a vantaggio di un’opera inutile, costosa, velleitaria ed offensiva dell’intelligenza dei cittadini molisani, che Lei ha l’onore di rappresentare». In seconda battuta il consigliere, rivolgendosi a Rfi, chiede di sapere se la società «ha intenzione o meno di ripristinare il detto servizio, quali sono gli accordi eventualmente sottoscritti con la Regione Molise a tale proposito, e quali sono i motivi che impediscono la riattivazione immediata di questa linea ferroviaria che, in questo momento,rappresenta per il Molise l’unica valida alternativa al trasporto su gomma. In merito a ciò Rainone fa presente che «la riattivazione dellatratta ferroviaria in questione eviterebbe l’isolamento dei paesi interessati dalla linea, ed in particolare di Larino, (Stazione di Via Romano), paese che risulta già ampiamente penalizzato dalla sottrazione di servizi essenziali quali l’Ospedale, l’Agenzia delle Entrate (Ufficio del Registro) e che, ricordiamo, è sede centrale di Tribunale, che viene raggiunto da numerosi avvocati, da tutte le parti d’Italia, che molto spesso, si spostano in treno».

 


 


 

 

 



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