Santa Croce di Magliano, domenica 26 maggio 2019

     

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Una domenica 26 maggio di urne aperte in Molise. Per i molisani oggi è Election Day con due schede: una per le Europee e una per le Amministrative


 

 

Una domenica 26 maggio di urne aperte in Molise. Per i molisani oggi è Election Day con due schede: una per le Europee e una per le Amministrative (soltanto nei 59 Comuni che rinnoveranno il sindaco). Un appuntamento sicuramente importante dal punto di vista politico, nel quale un esercito di candidati ai Consigli comunali (anche se in numero leggermente inferiore rispetto al 2014) se la giocheranno fino all’ultimo voto. E il risultato che ne uscirà avrà sicuramente degli strascichi non solo a livello locale, ma anche nazionale. Dopo una campagna elettorale caratterizzata da turbolenze e colpi di scena, ora l’ultima parola spetta alle urne. Di seguito, tutte le informazioni nel dettaglio.
(fonte testo: Il Quotidiano del Molise)


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ELEZIONI EUROPEE

Si vota dalle 7 alle 23 e lo spoglio delle schede partirà subito dopo la chiusura dei seggi. Non in tutti i Paesi si vota nello stesso giorno. L’Italia ha scelto domenica 26 maggio per accorpare il tutto con le elezioni comunali. L’Italia è divisa in cinque circoscrizioni elettorali, il Molise fa parte di quella denominata “Italia meridionale” composta da Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise e Puglia: 18 i parlamentari da eleggere a cui corrisponde una scheda elettorale di colore arancione.

L’elettore dovrà esprimere la propria preferenza tracciando un segno ‘X’ sul contrassegno della lista prescelta. Si possono inoltre esprimere fino a tre preferenze, scrivendo il nome e cognome (o solo cognome) dei candidati prescelti a fianco del contrassegno. Nel caso si esprimano due o tre preferenze, è obbligatorio scegliere candidati di sesso diverso, altrimenti la seconda e la terza preferenza verranno annullate.

Per votare bisogna aver compiuto 18 anni, essere in possesso della tessera elettorale e di un documento di riconoscimento. In caso di tessera elettorale smarrita, bisogna richiederne un duplicato all’ufficio elettorale del proprio comune, dopo aver effettuato la denuncia di smarrimento.

Sono dieci i candidati molisani (o originari) che tenteranno la scalata per un seggio a Strasburgo. Accedono al riparto dei seggi, assegnati in base al sistema elettorale proporzionale, le liste che superano la soglia di sbarramento del 4 per cento. Vengono eletti i candidati che hanno ottenuto il maggior numero di preferenze nelle varie liste di ogni circoscrizione.

TUTTI I CANDIDATI

 


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ELEZIONI COMUNALI

Sono ben 59 su 136 esistenti i Comuni molisani che vanno al voto. Si tratta dunque di un’elezione molto corposa, nella quale saranno numerosi i sindaci a cambiare.

Delle 59 Amministrazioni che saranno rinnovate: 37 sono della provincia di Campobasso (oltre al capoluogo si voterà anche a Termoli e Campomarino tra i centri più grandi) e 22 quelle della provincia di Isernia.

Questi i 37 comuni in provincia di Campobasso: Campobasso, Acquaviva Collecroce, Campodipietra, Campomarino, Casacalenda, Castelmauro, Castropignano, Cercemaggiore, Colle D’Anchise, Colletorto, Ferrazzano, Fossalto, Gambatesa, Gildone, Lucito, Malfalda, Mirabello Sannitico, Monacilioni, Montagano, Montecilfone, Palata, Petrella Tifernina, Riccia, Ripalimosani, Rotello, San Giovanni in Galdo, San Giuliano di Puglia, San Martino in Pensilis, San Polo Matese, Sant’Angelo Limosano, Sant’Elia a Pianisi, Santa Croce di Magliano, Spinete, Tavenna, Termoli, Trivento e Tufara.

Questi i 22 comuni in provincia di Isernia: Belmonte del Sannio, Carovilli, Castel Del Giudice, Castelpetroso, Castelverrino, Cerro al Volturno, Filignano, Fornelli, Frosolone, Longano, Macchia di Isernia, Macchiagodena, Miranda, Monteroduni, Pescopennataro, Pettoranello del Molise, Pietrabbondante, Rionero Sannitico, Rocchetta al Volturno, Sant’Agapito, Scapoli e Vastogirardi.

I votanti saranno 152.916 nella provincia di Campobasso, mentre 29.420 in quella di Isernia. Il Comune più grande è Campobasso (43.641 elettori), quello più piccolo Castelverrino (Isernia) con 188 aventi diritto. Il totale delle sezioni è 219, rispettivamente: 174 in provincia di Campobasso, 45 in quella di Isernia.

Nei Comuni sopra i 15mila abitanti potrà esserci un doppio turno: se alle elezioni nessun candidato raggiungerà il 50% + 1 dei voti, tra due settimane, ovvero domenica 9 giugno, si andrà al ballottaggio tra i due candidati che avranno ottenuto più voti.

Nel caso si dovesse verificare una perfetta parità nel testa a testa, sarà eletto sindaco il candidato più anziano.

Per garantire la formazione di una maggioranza solida e di conseguenza una sostanziale governabilità, alle liste collegate al candidato sindaco risultato vincitore verrà attribuito il 60% dei seggi. I restanti posti nel Consiglio verranno poi assegnati alle altre liste in maniera proporzionale attraverso il “metodo D’Hondt”.

Alla divisione dei seggi, si andranno a eleggere nel totale 32 consiglieri escluso il sindaco, saranno ammesse tutte le liste e i gruppi di liste di candidati che avranno superato la soglia di sbarramento del 3% dei voti validi.

Per quanto riguarda le modalità di voto, nei comuni con più di 15.000 abitanti è ammesso il voto disgiunto, con l’elettore che potrà esprimere fino a due preferenze mantenendo però la parità di genere (un uomo e una donna).

Data la concomitanza con le elezioni europee, così come è avvenuto nel 2014 le operazioni di spoglio dei voti prenderanno inizio alle ore 14.00 di lunedì 27 maggio.

Sono cinque i candidati alla carica di sindaco per il Comune di Campobasso e quattro gli aspiranti primi cittadini al Comune di Termoli.

COME SI VOTA

Nei comuni fino a 15 mila abitanti si potrà tracciare un segno solo sul candidato sindaco, solo sulla lista collegata al candidato sindaco o anche sia sul candidato sindaco che sulla lista collegata al medesimo candidato: in ogni caso il voto verrà attribuito sia alla lista di candidati consiglieri che al candidato sindaco collegato. Sarà eletto il candidato che otterrà il maggior numero di voti.

Invece, nei comuni con più di 15 mila abitanti può scegliere di esprimere il proprio voto sulla scheda (di colore azzurro) in uno dei seguenti modi:

• solo per un candidato a sindaco – Il voto così espresso è attribuito solo al candidato alla carica di sindaco;

• per un candidato sindaco e per una lista ad esso collegata – In questo caso il voto espresso è valido sia per il candidato alla carica di sindaco sia per la lista collegata prescelta;

• per un candidato sindaco e per una lista ad esso non collegata – Il voto così espresso è attribuito sia al candidato alla carica di sindaco sia alla lista prescelta non collegata (cosiddetto voto disgiunto);

• solo per una lista – Il voto così espresso è valido sia per la lista votata sia per il candidato alla carica di sindaco ad essa collegato;

• solo per candidati alla carica di consigliere comunale, scrivendone il nominativo nelle righe stampate a fianco del contrassegno della lista di appartenenza dei candidati votati, anche senza segnare il contrassegno della lista stessa. In questo caso, il voto è valido sia per i candidati consiglieri votati (anche uno solo), sia per la lista cui essi appartengono. Il voto è valido anche per il candidato alla carica di sindaco ad essa collegato, salvo che l’elettore non si sia avvalso della facoltà di esprimere un voto disgiunto.

 


 


 

 

 



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